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Ho 47 anni, ho due figli e vivo a Roma. Mi piace viaggiare, fotografare, leggere e andare in moto. Mi interessa tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sono appassionato di politica e di sindacato, che seguo anche a livello europeo per conto della Falbi. Sono un tifoso giallorosso: della Roma e della squadra della mia città di origine, il Catanzaro.

giovedì 7 marzo 2013

I "grillini" e le tentazioni

Riprendo a scrivere dopo qualche giorno di assenza: lo scenario politico è rimasto, grosso modo, immutato, dal day after.

Il PD sta inesorabilmente e irresponsabilmente avviandosi verso l'autodistruzione, Berlusconi è alle prese con una opportuna congiuntivite, che lo tiene lontano dai media, dopo la recente sovraesposizione, e gli consente di attendere le mosse di Bersani & co. per demolirli completamente.

I giornali (quelli che vengono sovvenzionati a nostre spese) e i media sono alle prese con i "grillini": li incalzano con domande provocatorie, testano la loro cultura, la loro capacità di giudizio, di autonomia; devono, insomma, demolire il nutrito gruppo parlamentare che noi Italiani abbiamo provveduto ad inviare in Parlamento. 

Visto che ho l'abitudine di provare a mettermi nei panni della gente, mi è venuto un grosso timore sui "grillini". Provo a spiegarmi.

Facciamo finta che io sia un Mario Rossi qualsiasi, completamente sconosciuto, eletto senatore con il Movimento 5 stelle. Facciamo finta che io sia un lavoratore dipendente, con una laurea in tasca, con uno stipendio da 2.000 euro. Oggi sono diventato deputato, ma il mio stipendio rimane più o meno simile, perché il Codice di comportamento parlamentare del Movimento prevede che "l’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)". Ergo, i 2.000 euro potranno diventare al massimo 3.000; mi rimarranno in tasca i benefit degli altri parlamentari, ma il vantaggio economico della mia elezione a deputato sarà minimo. D'altronde non ho scelto di fare il deputato per avere un ristoro economico, questo è uno dei cavalli di battaglia di Grillo e del suo movimento.

Ma il mio compagno di "scranno parlamentare", eletto con il PD o con il Pdl, di soldini in tasca se ne mette in tasca un po' di più. La cosa, umanamente, mi provoca un po' di rabbia, ma io sono una persona dabbene, lotto per le questioni di principio, e sopporto tranquillamente questa ingiustizia, anzi, lotterò strenuemente per far sì che tutti i parlamentari percepiscano la mia stessa indennità.

Siamo arrivati ai giorni in cui si deve votare la fiducia al nuovo Governo... Il Presidente della Repubblica ha affidato l'incarico, mancano una ventina di voti in Senato. Qualcuno, sui banchi parlamentari, mi avvicina e mi fa un discorsetto: "Caro Mario Rossi, provo simpatia per te e per il tuo movimento, siete molto bravi, avete un largo consenso; è un peccato che, grazie al vostro voto di sfiducia a questo Governo, molto probabilmente noi due fra qualche mese non siederemo più su questi scranni".

Già... Il Movimento 5 stelle i deputati li sceglie online, dopo le elezioni tantissimi hanno aderito al Movimento e ora possono votare, se non nascerà un nuovo Governo la legge elettorale rimarrà il Porcellum, chi mi assicura che verrò rieletto tra i candidabili e successivamente al Parlamento? Questo sogno, coltivato da una vita, di diventare senatore della Repubblica Italiana, potrebbe essere effimero, potrebbe essere una chimera...

E se il mio collega mi proponesse un incarico in una Commissione se aiutassi il Governo ad ottenere la fiducia? Potrei argomentare questo mio cambiamento di rotta come un atteggiamento di responsabilità verso il Paese, l'Europa e compagnia cantando. Le TV si interesserebbero di me, parteciperei ai talk show, a "Porta a Porta". E, dulcis in fundo, i 5.000 euro lordi potrebbero raddoppiare...

Io spero che nessun Mario Rossi possa fare un ragionamento simile, o meglio che non ceda ad una simile tentazione. Spero che nel corso di questa legislatura, che auspico brevissima, nessun Governo riuscirà ad ottenere la fiducia, e che si possa andare nuovamente alle urne, con un PD rinnovato e con un nuovo leader candidato premier (ovvviamente mi riferisco a Renzi).

Spero che i neo deputati del Movimento 5 stelle saranno all'altezza delle aspettative riconosciute da noi Italiani al momento del voto, e che tutti loro agiranno per il bene comune.

Ma, come diceva Oscar Wilde, "il miglior modo per resistere alle tentazioni è cedervi". Speriamo che nessuno ceda alla tentazione. Vedremo cosa succederà!

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Non c'entra niente con i grillini e con il contenuto di questo post, ma, visto che i giornali che intascano i finanziamenti elargiti con le nostre tasse non ne parlano, vi invito ad informarvi (esclusivamente sul Fatto Quotidiano), sulla storiaccia riguardante presunte pressioni del Quirinale sulla Corte dei Conti altoatesina.

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