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Ho 47 anni, ho due figli e vivo a Roma. Mi piace viaggiare, fotografare, leggere e andare in moto. Mi interessa tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sono appassionato di politica e di sindacato, che seguo anche a livello europeo per conto della Falbi. Sono un tifoso giallorosso: della Roma e della squadra della mia città di origine, il Catanzaro.

domenica 21 aprile 2013

Il popolo non deve sapere


Un signore di quasi 88 anni è diventato, per la seconda volta consecutiva, Presidente della Repubblica. Dopo aver declinato (da ultimo meno di una settimana fa) i ripetuti inviti di vari lacchè, tra cui parecchi cosiddetti giornalisti, Giorgio Napolitano, in due ore, ha deciso di sacrificarsi per il bene del Paese e, bontà sua, resterà al Quirinale per altri sette anni. Un chiaro esempio di ricambio generazionale, sulla scorta di quanto avvenuto al soglio pontificio...

Cosa può pensare di tutta questa squallida e ridicola vicenda una persona normale, avulsa dai meccanismi della politica e indipendente? Cosa ha spinto il PD, evidentemente in preda alla disperazione, a operare una scelta simile?

Pierluigi Bersani ha compiuto, negli ultimi mesi, una serie di errori madornali. Il 26 febbraio avevo scritto di lui in questo post, ma da allora in poi il Segretario dimissionario del PD di errori ne ha compiuti molti altri, molto più gravi.

Contrariamente al buonsenso, agli umori del popolo, che un capo di partito dovrebbe ben conoscere, Bersani, dopo aver acquisito la Presidenza della Camera e poi del Senato, dopo aver infruttuosamente esperito il tentativo di formare un Governo, ha deciso di non votare come Presidente della Repubblica Stefano Rodotà, candidato espresso dal popolo grillino, e ha cercato a tutti i costi l'inciucio col PDL e con Berlusconi, che alla fine, dopo lo spauracchio-Prodi, ha preferito una comoda soluzione per il Quirinale, con un Presidente che non lo ha disturbato più di tanto; e ora Berlusconi passerà alla cassa, chiedendo, in un ulteriore governissimo, come se non fosse bastato quello di Monti, dei ruoli e dei ministeri chiave.

A questo punto nasce in me una domanda: perché tutto questo? Perché il PD continua pervicacemente a far risorgere Berlusconi dalle ceneri? La spiegazione non può che essere una: qualcuno, nel PD è ricattabile. Non so chi, non so per quale ragione, ma una tattica così suicida si spiega solo in questo modo. E si farà di tutto per dissipare questi sospetti e per coprire questi segreti. Il popolo non deve sapere.

Stamani ho letto, oltre al Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera, l'editoriale di Scalfari su Repubblica e quello di Napoletano sul Sole 24 Ore. A parte Il Fatto, la sensazione che ho provato è di nausea, di ribrezzo, non esagero dicendo che leggendo questa spazzatura mi viene da vomitare. Ma sono consapevole del fatto che non sono solo, che il popolo non resisterà a lungo, che a breve qualcosa succederà. Che l'arroganza e la tracotanza di questi personaggi squallidi, mediocri, inutili, che, grazie al sistema mediatico totalmente asservito, dopo aver spinto l'Italia verso il baratro, stanno uccidendo la democrazia e la libertà, a breve terminerà. Ne sono sicuro.

Una piccola chiosa: fra pochi giorni, in spregio alla Costituzione, verranno distrutte le intercettazioni telefoniche tra il Salvatore della Patria e un ex Presidente del Senato indagato. Il popolo non deve  sapere.

L'invito che modestamente voglio rivolgere a tutti coloro i quali saranno arrivati a leggere il mio post, è di leggere, di informarsi, di non basarsi sulla televisione, sui giornali come Repubblica, Corriere, Sole, e compagnia bella. Leggete Il Fatto, leggete i blog, leggete anche autori, giornalisti, scrittori che la pensano diversamente da voi. Solo così potrete capire. E' per questo che io leggo anche quello che scrive un personaggio come Pierluigi Battista sul Corriere della Sera. Mi aiuta a capire molte cose.
Evviva l'Italia.

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