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Ho 47 anni, ho due figli e vivo a Roma. Mi piace viaggiare, fotografare, leggere e andare in moto. Mi interessa tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sono appassionato di politica e di sindacato, che seguo anche a livello europeo per conto della Falbi. Sono un tifoso giallorosso: della Roma e della squadra della mia città di origine, il Catanzaro.

domenica 3 febbraio 2013

Scalfari e i poteri autoalimentati

Dopo aver letto l'odierno editoriale di Scalfari su Repubblica, riprendo a scrivere sul blog.

La musica del fondatore di Repubblica è sempre la stessa: dopo una fase di innamoramento verso l'attuale premier, l'anziano "guru" di Repubblica ripete sempre la stessa litania. Bisogna votare per il PD, che tutto sommato è il miglior partito italiano, bisogna ignorare Grillo, che raggiungerà una discreta percentuale ma non riuscirà ad andare oltre il 20% e ovviamente non ce la farà a vincere. L'articolo dedica, con una certa sufficienza, poche parole ad Ingroia, e dopo la diagnosi, e dopo aver spiegato agli Italiani che il pericolo per tutti è Berlusconi, Scalfari propone la sua cura: "... per il Senato il discorso è diverso, ma lì non c'è soltanto Monti, c'è anche Casini e non è affatto detto che sia in tutto e per tutto allineato con Monti. Probabilmente, se il Pd vincerà alla Camera ma il Senato fosse senza maggioranza, Casini l'alleanza con Bersani la farebbe e la governabilità sarebbe assicurata, gli impegni con l'Europa mantenuti, la politica economica europea e italiana orientate verso la crescita. Ecco perché il centrosinistra deve vincere".

Evviva! Un'alleanza tra Bersani e Casini (che giustamente, forte della sua straripante forza elettorale la concederebbe al segretario del PD), l'Europa ringrazia e siamo tutti felici e contenti!

Conte-Crozza direbbe: "AGGHIACCIANTE"!!!

Penso che leggere gli editoriali di Scalfari sia come assistere agli interventi in TV di Berlusconi: sempre la stessa litania. E sempre la stessa difesa d'ufficio per i potenti e per i poteri: il Presidente della Repubblica ha sempre ragione, la Banca d'Italia non ha sbagliato nulla, ma ha pochi poteri, dovrebbe poter commissariare le Banche e poter sciogliere i consigli di amministrazione. Eppure non ricordo di aver letto proposte simili da Scalfari, prima d'ora. Ovviamente la difesa d'ufficio per Bankitalia (che è in grado di difendersi benissimo anche senza l'aiuto del vecchio guru di Repubblica) va estesa anche ad un altro amico di vecchia data di Scalfari, il Presidente della BCE che all'epoca dei fatti di cui si parla in questi giorni era al vertice della Banca Centrale.

Cosa dire? Io, modestamente, ritengo che questi poteri che si autoalimentano, che si sorreggono vicendevolmente, dovrebbero sparire. Tutti.

E spero che il popolo italiano, il 24 febbraio, avrà la maturità di scegliere il meglio per il proprio futuro. E quando mi riferisco al popolo italiano, non mi riferisco ai settuagenari o, spesso, ottuagenari che comandano questo Paese, ma mi riferisco al popolo dei lavoratori, dei cassaintegrati, dei piccoli imprenditori, di chi fa fatica a pagare le bollette, di chi è costretto a fare pesanti sacrifici per andare avanti. Il mondo che Scalfari ha in mente forse è un po' diverso. L'Italia è un'altra cosa.

Viva l'Italia



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