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Ho 46 anni, risiedo a Roma, ma vivo temporaneamente a Francoforte. Ho due figli. Mi piace viaggiare, fotografare, leggere e andare in moto. Mi interessa tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sono appassionato di politica e di sindacato, che seguo anche a livello europeo per conto della Falbi. Sono un tifoso giallorosso: della Roma e della squadra della mia città di origine, il Catanzaro.

martedì 22 gennaio 2013

Il secondo mandato di Barack Obama


Inizia il secondo mandato di Barack Obama: ieri cerimonia ufficiale a Washington, ora il Presidente dovrà guadagnarsi il posto nella storia.

Io spero che ci riesca. A me pare che nei quattro anni trascorsi Obama abbia vissuto di rendita: in lui, forse per il colore della sua pelle e per la sua giovane età (ma Clinton si insediò ancora più giovane di lui), si sono riposte tante speranze. È stato insignito del premio Nobel per la pace, sulla fiducia, ma a mio avviso Obama non ha fatto un granché.

L’America ha continuato il suo impegno militare in Iraq (terminato solo alla fine del 2011) e in Afghanistan, ha contribuito alle operazioni in Libia, ma si è totalmente disinteressata della guerra civile che sta avvenendo in Siria. Di fatto non è cambiato nulla, gli Stati Uniti, poliziotti del mondo, si impegnano esclusivamente dove esiste un concreto interesse per il Paese.

A livello interno Obama ha dovuto fronteggiare la crisi, ha operato, come tanti suoi colleghi, in un contesto molto difficile, ma dall’Europa non si è percepita una scossa, un intervento importante, decisivo, un’intuizione che resterà nella storia.

Penso che Obama sia stato, fino ad ora, un Presidente normale, niente più. Una brava persona, un grandissimo comunicatore e venditore di se stesso; io lo avrei riconfermato, ma giusto per vedere se, in un contesto economico un po’ migliore, sarà capace di dare una svolta al proprio Paese.

Speriamo che sia così e che, in futuro, quando si parlerà del ruolo che Obama ha avuto nella storia, potremo evitare di menzionare il fatto che sia stato il primo Presidente degli Stati Uniti d’America di colore.

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